l'utilizzo del biofeedback per la cura del crociato

La rottura del legamento crociato

Negli ultimi anni sono aumentate in modo considerevole le lesioni al Legamento Crociato Anteriore (LCA), spesso associate a traumi avvenuti durante lo svolgimento di attività sportive.

Un tipico meccanismo di lesione di LCA è un movimento improvviso e combinato di latero-flessione e rotazione esterna/interna, come ad esempio durante un repentino cambio di direzione o una brusca decelerazione.

Un rumore tipo “crack”, la presenza di dolore, l’instabilità ed il gonfiore immediato, sono i segni tipici di una lesione acuta del LCA. 

Il dolore ed il gonfiore possono essere variabili: modesti in alcuni casi, molto marcati in altri. 

Oltre alla perdita della stabilità articolare, le lesioni legamentose possono causare danni ad altre strutture articolari, come ad esempio i menischi, la cartilagine articolare ed i legamenti collaterali.

La riabilitazione incide in modo determinante sulla qualità del recupero dall’intervento di ricostruzione del LCA

Migliorare la riabilitazione per evitare ricadute 

Si è osservato che i soggetti più a rischio, sia per la rottura che per l’incidenza di ri-rottura, sono le donne (con un’incidenza dalle 2 alle 8 volte superiore a quella degli uomini) e i giovanissimi. 

Le prime per ragioni ormonali ancora in fase di studio e per aspetti morfologici, strutturali, ossei, muscolari; i secondi perché dedicandosi allo sport in modo intensivo, tendono ad avere la massa muscolare di un adulto ma una struttura ossea che sta ancora crescendo. 

La riabilitazione incide in modo determinante sulla qualità del recupero dall’intervento di ricostruzione del LCA e, se eseguita in modo scrupoloso, porta ad un’altissima probabilità di recupero ottimale e nei tempi previsti.

Gianluca Costa, presso il suo innovativo centro di riabilitazione Chinelab a Saluzzo (Cuneo), propone un percorso altamente personalizzato volto all’aumento dell’efficacia del percorso riabilitativo e alla conseguente diminuzione del rischio di ri-rotture. 

Il team che ha progettato il percorso, ha voluto fin da subito includere l’utilizzo di Riablo e la sua tecnologia a biofeedback, lavorando su: mobilità, reclutamento muscolare, forza, propriocezione e gesto tecnico/specifico.

“Chinelab propone un percorso altamente personalizzato che include l’utilizzo di Riablo e Back in Action”

Valutazione dei progressi e test di fine riabilitazione 

Come in tutti i processi riabilitativi, anche per quello progettato da Chinelab era necessario introdurre una serie di test per valutare i miglioramenti e determinare in modo oggettivo se il paziente sia pronto o meno a tornare all’attività sportiva.  

Chinelab ha deciso di rispondere a questa necessità utilizzando Back in Action

Back In Action è una batteria di test  scientificamente validata per valutare stabilità, forza, agilità, velocità degli arti inferiori e che offre un confronto con dati normativi per supportare la decisione “go / no go” per il ritorno all’attività minimizzando di conseguenza il rischio di re-infortunio.

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CoRehab srl
via Kufstein 4
38121, Trento, Italia
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