Il caso VivaVoce: Riablo per il trattamento della balbuzie

La balbuzie

Secondo una definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la balbuzie viene definita un disordine del ritmo della parola, nel quale la persona sa con precisione quello che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo.

Colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, in Italia si contano quasi 1 milione di balbuzienti con punte del 5% in età prescolare pari a circa 250 mila bambini.

Considerato come uno dei più diffusi disturbi del linguaggio, consiste in un insieme di alterazioni del ritmo e della fluidità dell’espressione verbale e viene vissuto da chi ne è affetto con grande sofferenza e disagio.

La balbuzie è un disturbo del linguaggio che affonda le proprie radici nella sfera comportamentale, emotiva e comunicativa: rappresenta pertanto una condizione estremamente complessa, tanto quanto gli approcci terapeutici volti alla guarigione.

Il Centro Medico Vivavoce ha sviluppato un approccio innovativo per dare una soluzione concreta, efficace e duratura a chi soffre di balbuzie: il Metodo MRM-S

IL METODO MRM-S PER IL TRATTAMENTO DELLA BALBUZIE

Il Centro Medico Vivavoce, fondato nel 2011 da Giovanni Muscarà, ex balbuziente, ha sviluppato un approccio innovativo per dare una soluzione concreta, efficace e duratura a chi soffre di balbuzie: il Metodo MRM-S (Muscarà Rehabilitation Method for Stuttering).

Il Metodo poggia su un modello teorico interpretativo delle cause della balbuzie chiamato modello DIVA. Secondo questa teoria la balbuzie sarebbe causata da un una perturbazione del controllo motorio.

Parlare, infatti, è un atto motorio, il che implica una serie di movimenti che generalmente sono per noi automatici, seguono cioè dei programmi precisi, degli schemi motori appunto, che abbiamo acquisito durante la fase di sviluppo del linguaggio. Se però gli schemi acquisiti per l’esecuzione di un certo movimento non sono corretti, si ripeterà involontariamente lo stesso errore, che, nel caso del linguaggio, si traduce in un eloquio non fluente.

I metodi più classici per superare la balbuzie prevedono un controllo volontario su aspetti secondari del linguaggio quali il ritmo, l’iperarticolazione dei suoni, l’emissione del fiato, portando a un modo di parlare innaturale e faticoso.

Il Metodo MRM-S, invece, si propone di “riprogrammare” gli schemi motori della produzione del linguaggio, associandoli all’acquisizione di movimenti di altri gruppi muscolari.

Il Metodo non agisce direttamente sulla voce (e quindi sulla modifica dei suoni come escamotage ai blocchi alla base della balbuzie), bensì ha l’obiettivo di riprendere il controllo motorio di tutte le parti legate alla fonazione (lingua, labbra, diaframma, etc.), lavorando sulle aree principalmente coinvolte nel problema.

In pratica si applica la fisioterapia all’ambito della balbuzie con interventi mirati a correggere la postura e la respirazione. Inoltre il trattamento fisioterapico è propedeutico a una riprogrammazione neuromotoria, perché aiuta a modificare pattern maladattativi, riproponendo nuovi schemi motori, più funzionali.

In sostanza il metodo si fonda sul principio del motor learning, ovvero sul cambiamento permanente di un comportamento attraverso la pratica e l’esperienza.

L’idea di fondo è che la performance ripetuta di sequenze di movimento pertinenti conduce a una maggiore precisione nella preparazione dei comandi motori per la produzione corretta delle parole.

Per fare questo il Metodo MRM-S agisce su tutti i livelli del sistema motorio del linguaggio:

  1. Respirazione
  2. Fonazione
  3. Articolazione
  4. Comportamento

In un contesto culturale e riabilitativo frammentato, legato a teorie datate e a luoghi comuni superati da tempo, il Metodo MRM-S si distingue a livello mondiale come uno dei pochi metodi per il trattamento della balbuzie dimostrato scientificamente e al centro di un progetto di validazione scientifica.

RIABLO COME PARTE INTEGRANTE DEL METODO MRM-S

Il Metodo MRM-S ha come obiettivo il miglioramento della performance articolatoria del linguaggio attraverso un lavoro sul sistema motorio che ne è alla base.

Come può Riablo inserirsi in un percorso riabilitativo di questo genere?

Come già detto, il Metodo MRM-S agisce su tutti i livelli del sistema motorio del linguaggio: respirazione, fonazione, articolazione e comportamento.

Per quanto concerne la fonazione, l’obiettivo primario è giungere a una maggior presa di coscienza del movimento fonatorio, quello più propriamente legato alla produzione dei suoni relativi al linguaggio.

Vi è concordanza scientifica sul fatto che chi balbetta non riesca a coordinare in maniera efficace i piani motori durante l’atto fonatorio.

La persona che balbetta non perde il controllo esclusivamente dei muscoli fonatori ma, con intensità e manifestazioni diverse, anche di numerosi altri muscoli del proprio corpo (movimenti irregolari e incontrollati del collo, ma anche della bocca o degli occhi).

“Il paziente viene guidato nell’esecuzione di schemi motori semplici con sintassi motoria elementare, ripetuti attraverso l’uso di apparecchiature all’avanguardia, Riablo in primis.”

Tramite l’utilizzo degli esercizi a biofeedback di Riablo, si lavora sul miglioramento della coordinazione di alcuni movimenti (come ad esempio quelli degli organi prensili degli arti superiori), migliorando di conseguenza il controllo anche dei muscoli preposti alla fonazione e, perciò, dell’eloquio stesso.

Un originale ed interessante caso applicativo di Riablo, per aiutare le persone affette da balbuzie a riprendere padronanza dei propri movimenti, e di conseguenza della propria voce, per raggiungere un nuovo equilibrio psico-fisico ed essere pronti a superare sia le prove di vita quotidiane sia quelle più stressanti che chi balbetta tende ad evitare.

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CoRehab srl
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38121, Trento, Italia
+39 0461 960157

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